LA CHIAVE DELL'ASCENSORE

News Info, prenotazioni e biglietti

Sala Chaplin

Biglietti:
intero € 18, Carta Più Feltrinelli € 15, ridotto € 12, allievi Binario 7 € 10, under 18 € 6

Per informazioni e prenotazioni:
039 2027002
[email protected]

La richiesta di prenotazione via mail va effettuata dal martedì al sabato fino alle 19.00

I biglietti prenotati devono essere ritirati entro 45 minuti prima dell'inizio dell'evento, pena la decadenza della prenotazione.

News Lo spettacolo

Una stanza che gli spettatori sbirciano da una finestra. Avvolta dalle volute della nebbia e dal vento che le muove i capelli, la donna racconta la storia a se stessa, la racconta per l'ennesima volta.

Allo spettatore non resta che cadere lentamente dentro le maglie di questa tragedia che da favola pian piano svela il suo risvolto fino ad arrivare ad essere baratro, nera testimonianza di tanti soprusi di cui le nostre cronache sono piene. L’urlo che irrompe a sipario ancora chiuso ci mette subito in guardia: sotto la superficie della scena che ci si apre dinnanzi (una Donna che attende l’arrivo del Marito nella loro casa) c’è qualcosa di invisibile ma minaccioso. Anche dal tono pacato della protagonista, del resto, emerge di tanto in tanto la sua vera condizione, che l’ha resa folle: è segregata in casa dal consorte, il solo ad avere la chiave dell’unico ascensore che conduce fuori dall’abitazione isolata e immersa in un bosco lontano dalla città.

L’amore è anche volontà di possedere l’altro. Quando questo istinto va fuori controllo gli esiti sono nefasti, perché un essere umano non si riduce mai ad un solo ruolo, sarà sempre anche altro rispetto alla parte che riveste in un determinato rapporto sociale (la coppia, ad esempio) e quindi non potrà mai esser totalmente dominato dall’altro.

È una lotta che l’oppressore non può vincere, sembra dirci Kristof, almeno sul piano dell’assoggettamento mentale: il desiderio di libertà è insopprimibile; la Donna, piegata, resa folle, scissa, conserva comunque la volontà di essere un individuo e non cede all’assimilazione. Potranno toglierle la vita, ma non si farà strappare la voce per gridare al mondo la sua condizione.

Locandina

LA CHIAVE DELL'ASCENSORE


di
Agota Kristof
traduzione
Elisabetta Rasy

con
Anna Paola Vellaccio

allestimento e regia
Fabrizio Arcuri

assistente in scena
Edoardo De Piccoli
assistente alla regia
Francesca Zerilli

cura
Giulia Basel
assistente alla produzione
Marilisa D’Amico
foto di scena
Roberta Verzella
Tiziano Ionta

grafica
Antonio Stella

coproduzione
Florian Metateatro
Accademia degli Artefatti

si ringrazia
Teatro di Roma

Shopping cart Scegli il tuo posto

Vai al carrello -

Questa è la pianta con i posti disponibili nel giorno che hai scelto, usa i tasti + e - per modificarne le dimensioni, clicca e trascina per spostarti, fai click sui posti che hai scelto e completa l'acquisto effettuando il pagamento, riceverai i biglietti direttamente nella tua casella email.

Posto libero
Posto non disponibile
Posto riservato da te
palcoscenico
Loading