
dal 14 al 17 maggio 2026
Un festival che celebra l’identità come esperienza in movimento, un viaggio fuori dalle categorie, dentro le molteplici forme del vivere.
Sul palco, nelle sale e nei corridoi, si alternano spettacoli teatrali, DJ set, talk e letture performative, creando un mosaico di linguaggi che parlano di libertà, appartenenza e trasformazione.
Quante volte nella vita ci siamo sentiti non binari o fuori dai binari?
Assurdi, dimenticati, storti, imperfetti o in corsa sui binari sbagliati; su binari persi, dimenticati nel silenzio, in ritardo e forse con una direzione imprecisa.
Il Festival (Non) Binario vuole essere una lente di ingrandimento su queste svariate e incerte strade delle nostre esistenze, un faro puntato dove non c’è luce ma si brilla e vibra comunque e ostinatamente di vita.
O dove la luce c’è ma non come la vorremmo. Dove è da sistemare, personalizzare e rendere nostra.
(Non) Binario è un evento che non semplifica ma che allena alla complessità, all’accettare l’incomprensione; con la fiducia che la complessità può essere accolta con rispetto.
Con la speranza che incertezza e complessità, se attraversate con gentilezza, possano trovare un modo di stare insieme e condividere la scena sotto la stessa luce. E forse, da lì, imparare a raccontare storie lontane eppure intimamente nostre.
(Non) Binario non vuole includere, decidere cosa può entrare e cosa resta fuori.
(Non) Binario riconosce. Senza permessi, attestati ed etichette di appartenenza.
Abbiamo solo bisogno di riconoscere che ognuno è già quello che è. O quello che sarà o che è stato. E quando lo vorrà, potrà sempre essere qualcosa di diverso dalla versione che gli altri avevano di lui.
Essere moltitudine. Essere in continua transizione.
(Non) Binario apre lo spazio alla vitalità irriducibile dell’essere umano, alle sue mille increspature quotidiane, alle sue forme instabili, profonde, sorprendenti.
A tutto ciò che non si lascia fissare e proprio per questo racconta, danza, urla.
Insomma, vive.
Un appuntamento necessario: culturale, politico, poetico.
Un laboratorio di immaginazione collettiva che mette al centro l’arte come pratica di rottura e riconoscimento.
(Non) Binario è il teatro che si apre, che accoglie, che prende posizione.
È un invito a chi cerca domande autentiche, forme nuove, visioni radicali.
È orgoglio, complessità e bellezza, in scena e fuori.